Come faccio a trovare il contatto dei giornalisti che si occupano di food in Italia, per esempio? Il risultato di un buon ufficio stampa dipende anche dalle liste dei giornalisti che un addetto stampa deve avere.
Le liste dei giornalisti sono il patrimonio per eccellenza dell’addetto stampa che di solito conserva molto gelosamente, perché è la base del successo del proprio lavoro.
Una mailing list profilata e completa aumenta le probabilità che le uscite relative alla notizia che si diffonde possa essere pubblicata su più testate!
La mailing list che un addetto stampa ha comprende i contatti della testata giornalistica e i vari giornalisti che lavorano all’interno con la relativa specializzazione, telefono, e mail, etc. Sono i dati che permettono all’addetto stampa di fare degli invii di comunicati stampa e delle recall mirati.
Le banche dati dei giornalisti come risorsa
Un addetto stampa se è un professionista di solito è abbonato a delle banche dati esterne che gli permettono di costruire le mailing list secondo il tipo di cliente. Personalmente ho usato l’Agenda del Giornalista quando era solo cartacea, due tomi J suddivisi in tipo di settore e periodicità. Poi con la digitalizzazione mi sono adeguata acquistando il servizio di una piattaforma esterna come Mediadress (ce ne sono anche altre), dimezzando i tempi di costruzione delle liste.
In pochi minuti riesco a costruire una mailing per:
- settore,
- localizzazione,
- tipo di testata (agenzia stampa, quotidiano, radio, tv, web, etc),
- periodicità,
- qualifica del giornalista,
- etc.
Questo significa che se ho un cliente food con gli appositi filtri posso avere un foglio Excel con tutti i riferimenti che mi servono per inviare il comunicato stampa e telefonare per parlare con lo specifico giornalista che si occupa di quel settore. I settori possono essere diversi, tecnologia, cultura, salute, pubbliche amministrazioni, etc…
La mailing list come base di partenza
La lista è una base di partenza, perché va contestualizzata. Il mio cliente food per esempio, non era interessato a testate che parlano di ricette, essendo un B2B, quindi c’è da fare un’ulteriore scrematura. Anche perché se ci pensate, spedire un comunicato stampa su un progetto agro-food ad una testata che si occupa di lifestyle e che ha una sezione dedicata al food con contenuti di ricette e simili, significa disperdere le energie ma soprattutto crearsi un nemico: il giornalista che riceve il comunicato si irrita molto quando riceve contenuti non in tema con quello che di solito scrive.
La banca dati che uso è immensa con più di 30.000 giornalisti per lo più italiani. Per il cliente food per esempio sono venuti fuori 600 giornalisti, non è male!
La lista che si va a creare mi piace definirla VIVA, perché durante il lavoro subisce trasformazioni, tra implementazioni e/o ulteriori tagli che si faranno sempre, fino alla fine del contratto col cliente!
Una mailing list profilata e completa aumenta le probabilità che le uscite relative alla notizia che si diffonde possa uscire su più testate! A questo va aggiunto in modo anche preponderante, tutta la parte relazionale, quindi il rapporto che si instaura col giornalista, che contribuisce alla riuscita del risultato.
L’articolo in breve in questo video
Se pensi di avere una rassegna stampa scarsa, può dipendere dalla mancanza di mailing list adeguate. Sentiamoci perchè posso aiutarti!
dc@doracarapellese.it